Sala I e II

Sala I e II

Sala 1 - Il paesaggio sonoro di Gallese – La fonosfera dell’ambiente naturale

Nella prima sala viene presentato il paesaggio naturale del borgo che dall’alto del suo pianoro tufaceo guarda il territorio circostante a 360°: esso vive circondato ed immerso nella natura e nei suoni da essa prodotti, lontano dal caos della Ferrovia e dell’Autostrada che pure sono presenti sul suo territorio. I sentieri che si addentrano nelle forre sottostanti fanno scoprire le sue bellezze imperdibili, in un continuo fluire di paesaggi naturali e suoni che costituiscono la fonosfera dell’ambiente gallesino, lo spazio sonoro della Natura, che altrove raramente si è conservata così intatta. Animali, cascate e torrenti, alberi secolari ed anche architetture storiche ne impreziosiscono il paesaggio. 

 

Sala 2 - Il paesaggio sonoro di Gallese – Le vicende storiche

Nella seconda sala viene raccontata la storia del borgo. Le sue vicende si ricavano in parte dagli scritti di Mons. Zaffarame, il cui ritratto è qui esposto: le origini si perdono nella civiltà falisca ed etrusca per poi proseguire sotto l’Impero Romano, godendo della vicinanza del biondo Tevere e delle frequentate Via Flaminia e Via Amerina. Fu sempre fedele alla Chiesa, tanto che il pittore gallesino Publio Muratore nel secolo scorso rappresentava, nel dipinto qui esposto, l’ideale consegna delle chiavi della città al potere religioso. Passò sotto varie casate nobiliari ed infine fu eletta a Ducato per la famiglia Altemps che sistemò il Palazzo nobiliare. In questo periodo la città visse un momento felice dando i natali ad importanti personaggi, tra di essi il condottiero Tiberio Tiberi, rappresentato nel ritratto del XVI secolo che egli donò come voto a San Famiano, patrono di Gallese. Il Ducato passò per via diretta agli Hardouin: Maria Hardouin era la moglie di Gabriele d’Annunzio ed il suo ritratto eseguito da Sartorio è esposto al Museo Nazionale di Arte Moderna a Roma. Città agricola e poi, agli inizi del Novecento, anche città industriale con la nascita di diverse industrie e la notevole crescita economica. Successivamente, e soprattutto a partire dalla costituzione del Biodistretto della Via Amerina e delle Forre nel 2011, il Comune si è impegnato nella tutela e salvaguardia dell’ambiente naturale di Gallese a favore della ripresa di un’agricoltura sostenibile.