Territorio di Gallese

Territorio di Gallese

Nel Suono della Natura

Nelle boschive e profonde forre intorno al delizioso borgo di Gallese si rintracciano evidenze della storia, alte tagliate falische, ponti romani e nascosti ipogei scavati nel tufo. Sui pianori le coltivazioni di ulivi, noccioli e viti colorano le campagne verso i tortuosi meandri del Tevere, alle chiese rurali si alternano i casali, le dighe, i mulini, i percorsi lungo l’antica Via Amerina e le ardite architetture della vecchia ferrovia Orte-Civitavecchia completano il verde paesaggio sonoro.

Dai sentieri sospesi tra suoni e natura alle agreste coltivazioni, dalle persistenze delle antiche civiltà alle architetture del primo Novecento: una visita a Gallese abbraccia tutti i sensi e stupisce per le sue misteriose e nascoste presenze. Il territorio offre scorci unici grazie alle impenetrabili forre, conformazioni geologiche di questo tesoro della Tuscia Viterbese, generate dalla costanza dell’acqua che scavando il terreno lavico delle esplosioni dei Monti Cimini arriva fino alle sabbie delle ere geologiche precedenti. Uno spettacolo di zone boschive e pianori coltivati con noccioli, grano, viti e secolari ulivi che è destinato a mutare per la fragilità delle friabili sponde. Il ben presente paesaggio agricolo guarda da lontano la montagna del Soratte verso la quale scorre il Tevere, arricchito dai numerosi fossi e torrenti che lo accompagnano nel suo percorso fino a Roma. Nelle gole profonde, è possibile percorrere tratti di natura pura, in mezzo a boschi di lecci, argentei pioppi, roverelle e piante come il corbezzolo e il prugnolo i cui frutti sono alla base di antiche ricette contadine. La rosa canina, le orchidee selvatiche e le altre specie floreali rare e protette nel Monumento Naturale di Pian Sant’Angelo del WWF colorano il sottobosco nel periodo primaverile, come macchie in mezzo al tappeto di foglie marroni fragranti sotto l’incedere dei passi. Qua e là si notano le tracce del passaggio degli animali, le buche del cinghiale e del tasso, gli aculei dell’istrice, i percorsi della volpe, della martora, del riccio, della faina, dei daini, della donnola, e perfino le tane degli scoiattoli sugli alberi; se si resta in silenzio si possono assaporare anche i versi e le melodie della cinciarella, gli stridii del falco, della poiana, del gheppio, della ghiandaia con le sue belle piume, mentre osservando le placide acque si possono scorgere le gracidanti rane e i rari granchi di acqua dolce. Il Giro del Pappagallo nella forra lungo il fosso della Madonnella permette di raggiungere la Cascata dei Frati, luogo di bellezza mistica con lunghe ed eleganti felci che la incorniciano;il sentiero dei Colli del Duca si spinge invece fino ai confini del territorio gallesino in un tour che spazia in vasti campi aperti e coltivati tradizionalmente fino a raggiungere il Sasso Orlando, solitario proiettile lavico dell’esplosione dei Monti Cimini; il Giro della Civetta che gira dietro alla Basilica di San Famiano e si apre ai pianori tufacei oltre l'ombrosa tagliata, costeggiando numerosi mulini, tra i quali il Mulino Severini, la cui architettura assomiglia volutamente alla prua di una nave, e alla fine del percorso il piccolo mulino utilizzato anche per la lavorazione del vetro; la Via Amerina-Cammino della Luce che, con una deviazione dell'antico tragitto della via romana, raggiunge il luogo di preghiera della Chiesa di San Famiano a Lungo e passa non molto lontano dagli Ipogei di Loiano, misteriose grotte scavate nel vivo tufo ed utilizzate in vario modo, protette agli occhi indiscreti da una natura rigogliosa. Gallese scalo e le sue industrie godono invece della produzione di energia elettrica grazie alla piccola diga sopra la quale svetta la singolare costruzione con grandi vetrate un tempo sede del guardiafiume e ancora dietro il grande caseggiato in tufo, sede di un tabacchificio. Anche la diga di Ponte Felice costruita sul fiume Tevere nei primi del ‘900 fu realizzata per la produzione di energia elettrica, deviando in parte il percorso del fiume. Non molto lontano dalla diga si può visitare Santa Maria delle Grotte, probabilmente un antico e ormai inutilizzato luogo di preghiera degli eremiti, realizzato scavando grotte nel tufo. Qui i vari e diffusi luoghi di preghiera sono peraltro ben distribuiti nel paesaggio agricolo, tra questi spicca per importanza la Chiesa di San Famiano a Lungo, costruita nel 1500 sul luogo del primo miracolo del Santo ed ancora oggi è possibile in questo luogo ameno ed incantevole bere l’acqua della fonte miracolosa e sostare in preghiera. Le altre chiesine, la Chiesa di San Giacomo e quella della Madonnella testimoniano l’importanza e la popolosità delle zone di campagna dove abitava la maggior parte della popolazione soprattutto nei casali fatti costruire dal Duca Luigi Hardouin. Negli anni del dopoguerra Gallese giocò ancora un ruolo di enorme importanza per la nascente industria godendo della presenza di ben due linee ferroviarie, delle quali una, la Orte-Civitavecchia, sicuramente più ricca di fascino e di storia, si addentra nel paesaggio e supera tre forre profonde con un Ponte in pietra del 1928. Singolarmente appartiene a Gallese anche il Castello delle Rocchette, al di là del Tevere, acquistato per 13 scudi dal cardinale Marco Sittico Altemps e rimasto come enclave al Comune, un delizioso borgo in miniatura con un castello a difesa dei tragitti verso la verde Umbria.

 

Informazioni turistiche

Gallese si può visitare in ogni momento dell’anno, godendo delle bellezze del paesaggio diverso in ogni stagione. 

In occasione di eventi e ricorrenze tipiche vengono organizzate visite guidate:

  • Febbraio: Carnevale gallesino
  • Marzo: Mese dedicato alla donna con manifestazioni ed eventi nei fine settimana
  • Luglio: Giornata Rinascimentale, Carnevale estivo
  • Agosto: Festeggiamenti San Famiano corteo storico
  • Ottobre: Festival Marco Scacchi
  • Novembre: Festival Il Suono dei giorni. Musica e cultura popolare; Giornate dell’olio e del vino
  • Dicembre: Festa dell’Immacolata; Festival Internazionale Le strade d’Europa

 

Si possono avere informazioni turistiche presso il Museo e Centro Culturale "Marco Scacchi", che si raggiunge facilmente seguendo le indicazioni.

https://www.facebook.com/museoecentroculturalemarcoscacchidigallese/

Orari di apertura:

lunedì e giovedì dalle 9.00 alle ore 12.00

mercoledì e venerdì dalle ore 16.30 alle ore 18.30

sabato dalle 15.30 alle 19.30

Nel museo si può anche avere wi-fi gratuito (inserendo la password).

 

Le visite guidate sono gestite dalla Associazione Pro Loco contattabile tramite i riferimenti presenti sul sito: https://www.facebook.com/prolococittadigallese/

 

Testo di Simona Pirolli